|
||
|
| azienda | prodotti | leggi | link | homepage | |
||
|
IMMERSI TRA LE ONDE |
||
|
Invisibili,impercettibili,inodore e più delle volte silenziose si propagano nello spazio , attraversano le mura delle nostre case,i metalli,le piante , il nostro corpo , non si possono fermare se non con l’impiego di materiali particolari. Stiamo parlando delle onde elettromagnetiche artificiali, che dalla fine del XIX secolo sono aumentate nelle nostre case proporzionalmente con il progresso . Negli uffici e negli ambienti domestici siamo sempre circondati da campi elettrici o magnetici a bassa frequenza che provengono da apparecchiature elettriche , dagli impianti elettrici o da sorgenti al di fuori delle nostre abitazioni, come i tralicci dell’alta tensione o le cabine di trasformazione. All’ interno di moltissime abitazioni poi , da qualche tempo hanno fatto la comparsa nuovi elettrodomestici o apparecchiature che contribuiscono ad aumentare l’inquinamento elettromagnetico a valori molto alti e con frequenze variabili come i forni a microonde,le lampade a basso consumo , i telefoni cellulari , computer , impianti di allarme e di sicurezza . A questa forma di inquinamento ad alte frequenze siamo già da tempo esposti visto la distribuzione sul territorio di circa 60.000 trasmettitori principali e locali con potenze oscillanti da poche decine ad alcune centinaia di migliaia di watt. Nelle condizioni naturali in assenza di inquinamento elettromagnetico è presente un campo elettrico naturale e un campo magnetico naturale.Da tempo,e in modo crescente , siamo esposti a campi elettrici e magnetici di tale intensità da vivere quotidianamente con valori migliaia di volte al di sopra della sollecitazione naturale. A questo punto non resta che chiedersi se l’esposizione a campi elettromagnetici artificiali di molto superiori ai valori naturali , non implichino dei rischi sanitari per la popolazione esposta. I primi dati sulla correlazione tra i campi elettromagnetici e salute risalgono addirittura al 1969 dove un’equipe di medici dell’allora Unione Sovietica pubblicarono in una rivista scientifica uno studio fatto su dei lavoratori di una nuova grande centrale elettrica che accusavano disturbi neurovegetativi , comportamentali e altro . Nel 1979 altri due ricercatori americani Wertheimer e Leeper , furono incaricati dall’amministrazione locale della città di Denver , nel colorado , di andare a fondo su quelle che potevano essere le cause di un’aumentata incidenza di tumori infantili di determinate aree della città di Denver . Con la loro ricerca presero in considerazione tutti quei fattori che potevano portare ad un aumento della mortalità infantile per cancro. Cercarono una correlazione tra questi tipi di patologie e l’esposizione alle radiazioni , o all’esposizione di agenti inquinanti presenti nelle zone in cui i bambini potevano vivere .cercarono una connessione con il tipo di attività lavorativa della madre, con l’uso di farmaci in gravidanza , considerarono anche l’attività lavorativa del padre per capire se in qualche modo quest’ultima potesse alterare il patrimonio genetico trasmesso con il seme . Ma niente di tutto ciò poteva giustificare perché proprio , in quella zona i bambini venivano colpiti da quei determinati tipi di patologia . Finché continuando la ricerca , i due considerarono un fatto fino ad allora insolito. Andando nelle famiglie dei bambini ammalati per la raccolta dati notarono come all’entrata delle case o nelle immediate vicinanze vi fossero posizionati dei trasformatori di energia elettrica . Elaborando i dati si accorsero che avevano trovato una correlazione possibile e cioè che l’esposizione ai campi elettromagnetici,e l’aumento di rischio di tumore era probabile. Ed è nel 1979 che il dato pubblicato da questi due ricercatori fu preso in considerazione da tutta una serie di centri di ricerca americani ed europei, per cui oggi, in 20 anni , abbiamo centinaia di lavori che provano i rischi per la salute dovuti da inquinamento elettromagnetico. Sulla base di queste ricerche oggi si sa che i campi elettromagnetici possono avere sulla nostra salute effetti acuti e sub-acuti , anche se la conoscenza di questi effetti è ancora all’inizio , perché non ci sono ancora , in questo settore , delle indagini tali che ci diano le dimensioni della problematica di questi effetti. In una situazione così complessa non è certo semplice stabilire dei limiti , anche se di recente,con una legge sulle alte frequenze ,l’Italia ha mosso i primi passi .Per quanto riguarda le basse frequenze,il percorso è diverso,in quanto le indicazioni sui nuovi limiti di esposizione obbligherebbero l’azienda di distribuzione elettrica a risanare migliaia di Km di linee ad alta tensione . In attesa che il Governo effettui uno studio sperimentale di cancerogenesi animale ( come è successo per il benzene e l’amianto ) e quindi prenda dei seri provvedimenti per mantenere entro certi limiti l’inquinamento elettromagnetico , al cittadino non resta che prendere delle misure cautelative per le esposizioni domestiche e di diffidenza per tutte le fonti esterne di notevole portata. Raffaele Pravato Tratto da: natura &DINTORNI Aprile 1999 -L’IMPIANTO SECONDO NATURA su : Il Giornale dell’Installatore Elettrico 15 Aprile 2002 -Impianto elettrico e inquinamento su: a.a.m. terra nuova n°33 Marzo 2003
|
||
|
Copyright © 2003 BIOLIGHT - |